Dopo questo grande ostacolo..camminai dispersa tra le nubi..incontrai una torre da scalare ancora più glaciale ed abbagliante..e dopo di essa..la gioia di quel momento.Stand-by.Sottile quella gioia si perse tra giacigli di nuovi incontri.seduta ad aspettare si dissolse. Diventò polvere la vita di un’umana assenza. Face To Face con una nuova scelte.Ne sorse nuova meta. Per lasciar travolgere te stessa. Sacrificio estenuante di quella carne per avere in pugno la creatività. E poi sei una donna libera Marti.
Il mistero di avere la consapevole certezza che la mente è la mia fonte di errori e potenza fisica che da vita a realtà non in vita.
Il mistero è la conoscenza di questo bastardo ed insinuoso meccanismo.
Il mistero è l'incontrollabile fede.
Ancora ci sono interrogativi che tengono le teorie mentali in considerazione.
Nel mio caso,ovviamente.
Nel mio caso nulla è a caso...c'è una banale routine che concede il lusso di essere vera ma si contrappone alla realtà vivendo in un finto mondo.
Una mente che mente (cit. Osho)
Ma che si riconosce come falsa entità. è La via della ragione il mio errore.
Ma è la fede ad essere incontrollabile..
Non sono capace di smettere.
Fedele ad una mente traditrice.
Perchè La Vita è Un Gioco
A Cui Non So Giocare.
Lamenti di pasta molle inconsistente. Luce filtrata da enormi mura rocciose. Si riflette e ci sbatte contro. Come l’odore del giorno vissuto dormendo. Fuori non ci sono fiori. E dentro riuscirei a morire senza metodi. La meditazione di un flusso consistente mi manca. La signorina dagli occhi accesi mi ha tenuto compagnia per una notte. Una notte senza sonno. Solo una notte . Maturo il seme che ha portato e credo in esso. Come la natura è libera di agire. È dolore quando una gioia data ti si riflette contro perché non ricevuta. È dolore per me. Sono cadute di certezze. Sono strappi di pelle umana. La mia.
Io amo. Amo ma è perdita di tempo. Di tempo materiale. Questo per chi non sa parlare con la voce della leggerezza. Questo per chi non comprende che la notte può anche essere vissuta. Questo per chi non sa. E non vuole sapere nulla di ciò che i suoi occhi si ostinano a guardare con giudizi riflessi. Macchie e senza forze macchio ancora me stessa. Inutile pensare di guarire se chi ha l’abilità per farlo non comprende. Vecchie modalità di sopravvivenza. Serve a questo ma da non applicare a quest’altro.
E una giornata nel sonno è come essere morti. Ma svegliarsi consapevoli di aver voluto morire.
Che la grazia ricevuta sia nuove gioie condivise.
Vento che scuote saggezze ignoranti.
Barili di acque spente. Il passato non c’è. È melodia incastonata sul fondo del cuore, che giace senza annegare. Lacrime non ve ne sono lì dentro. Pungenti sguardi di vividi ricordi. Aeriformi s’immergono nel lago che è dentro ai miei occhi. Un brivido quello specchio. L’effetto che fa quel treno che parte.
Sul ciglio. Grondante sale.
I palmi sul viso per coprire l’orrore di un momento. Svenimento. Cedere. Cessa tutto.
Sarai dolce e amabile. Sarai anima manifesta. Fuoco s’addensa e si mira sul mio corpo.
Bucato da colpi ignoti di sigaretta. Vivi il bene e vivi il male.
Gioisci e poi tradisci la gioia.
Hey Dio...
Non vuoi vedermi macchiata di sangue.
Vorresti mantenermi quì...
Mi lanci sensazioni che percepisco solo io...
e della mia utilità il mondo se ne sbatte...
He Dio...
Io rimango quì...
Le macchie di sangue si son prosciugate
mi restano le cicatrici...
Le mie sensazioni in pochi le percepiscono...
Vuoi che sia così?
e così sia...
Hey Dio...
aiutami a ripulire la strada...
se così deve essere...
così farai...
Hey Dio...
io ho riposto tutta la mia fiducia in te...
Se vuoi che la metta in dubbio...
Curati di me...
se stò sbagliando...
Taci...
ma fammelo sapere...
Non darmi false illusioni...
Hey Dio...
sono in un bivio...
La mia fragilità è intaccata da parole arroganti...
è forse questo un segno affinchè io ceda?
Hey Dio...
aspetto segnali...